martedì 28 aprile 2009

Patti Chiari versione 2.0

Adesione a 30 “impegni per la qualità”, un pacchetto di strumenti e procedure digitali interbancarie al servizio dei clienti che stanno alla base dell’azione comune delle banche; ingresso di soggetti esterni, esperti del mondo accademico e rappresentanti dei consumatori. nella struttura di governante del consorzio.
Sono queste le principali novità che caratterizzano la versione 2.0 di Patti Chiari. L’organismo creato nel 2003 dalle banche italiane per promuovere l’educazione finanziaria, la qualità e l’efficienza del mercato, annuncia un nuovo standard di trasparenza ed efficienza che si prevede andrà a regime entro l’autunno. La svolta non è stata indolore e ha comportato l’uscita dal consorzio, che oggi conta 104 aderenti, di un cinquantina di banche medie e piccole. La ragioni della diaspora sono soprattutto le onerose innovazioni organizzative legate alla modifica dei sistemi informativi interni che comportano costi per centinaia di migliaia di euro l’anno. Oltre all’accusa di “autoreferenzialità” e “inefficacia” rivolte a Patti Chiari dopo l’infortunio di settembre, quando nel giorno del default di Lehman i titoli della banca americana erano ancora indicati come “sicuri” nella sua lista di obbligazioni a basso rischio.
Alle critiche dei fuoriusciti il nuovo modello di consorzio, al quale hanno comunque aderito il 75% degli sportelli italiani, risponde istituendo due comitati indipendenti: il Comitato di Consultazione, presieduto da Pippo Ranci, che vigila sull’attività e l’attuazione degli “impegni” e il Comitato Tecnico, presieduto da Paolo Legrenzi che ha il compito di garantire la correttezza dell’informazione alla clientela oltre a controllare e verificare i risultati prodotti sul mercato. All’interno dei due comitati sono presenti 5 membri espressione di 13 associazioni di consumatori e 9 esponenti top del mondo accademico.
“L’adesione di due terzi delle banche la considero un grande successo – afferma il presidente del consorzio, Filippo Cavazzuti -, perché mentre prima le aziende aderivano solo agli impegni che pensavano di poter onorare oggi c’è invece uno sforzo condiviso che prevede l’assunzione di ben 30 impegni. Ne cito solo tre: l’indicatore sintetico di prezzo, l’estratto conto facile e la trasferibilità automatica di conti correnti, dossier titoli e dati dei mutui”.

lunedì 27 aprile 2009

Le "case dell'acqua" scoprono il design

Durante il Salone del Mobile il sagrato della Chiesa di San Carpoforo nel cuore di Brera), ha ospitato una struttura innovativa di “Casa dell’Acqua”, denominata Pavillon de l’Eau (progetto di Gary Berche e Cyril Diesis da un workshop coordinato dai docenti dell’Accademia di Brera, Antonello Pelliccia e Alberto Maria Prina).
Il progetto, altamente ecosostenibile, realizzato da Marco Logrand (Studio Grassi & Logrand) e Monica Pilenghi per Amiacque Srl, società pubblica per l’erogazione del servizio idrico nelle Provincie di Milano e Lodi e in diversi Comuni delle Provincie di Monza e Brianza, Como,Varese e sostenuto da TASM Spa, azienda che si occupa della depurazione delle acque civili e industriali nell’area a sud del capoluogo lombardo, consiste in una struttura di dimensioni ridotte, con pannelli isolanti ecologici, dal peso contenuto. Un “cubo di ghiaccio” contiene il complesso. Le pareti, costituite da mattoni in geo brick, sono state realizzate da Sturm Und Plastic, azienda che si colloca nel filone del rinnovato design made in Italy.
La Casa dell’Acqua è una struttura pubblica che fornisce acqua naturale e frizzante, proveniente dalla rete idrica e funziona soprattutto come luogo di incontro e socializzazione tra cittadini e ne sono già state realizzate molte in diversi Comuni dell’hinterland di Milano (l’elenco completo è disponibile sul sito
www.casedellacqua.com). I dati sui consumi confermano il successo riscontrato da questa iniziativa: l'anno scorso sono circa 16 milioni i litri erogati complessivamente dai chioschi pubblici esistenti ai quali nei prossimi tre mesi si aggiungeranno quelli di Trezzano sul Naviglio (Mi) che avrà la particolarità di distribuire oltre all’acqua anche il latte crudo, Rozzano Quinto Stampi (Mi), Parco dell’Idroscalo (Mi), Osnago (Lecco), Lomagna (Lecco), San Giovanni Lupatoto (Verona).

domenica 26 aprile 2009

Il "terzo luogo" oltre l'outlet

Un’area commerciale di 42.500 metri quadri che ospita un ipermercato Auchan, 90 negozi di marche prestigiose come Calvin Klein, Guess, Zara, United Colors of Benetton, Nike, Geox, Bershka, Sisley, Fornarina, Levi’s, OVS industry e una ristorazione di grande qualità e varietà aperta fino a mezzanotte.
Queste le dimensioni e i contenuti che caratterizzano il nuovo Antegnate Shopping Center, l’ultima realizzazione del Gruppo Percassi, inaugurato ieri a 25 chilometri da Bergamo. Il complesso, 100 milioni di euro di investimento, occuperà circa 700 addetti. “Questo tipo di costruzioni noi le definiamo ‘l’architettura della gente’ perché sono progettate appositamente per rispondere ai bisogni dei consumatori – osserva Stefano Stroppiana, socio del Gruppo Percassi nella società Premium Retail, che ha commercializzato e che si occuperà della gestione del centro commerciale -. E’ un modello architettonico che stiamo applicando in tutte le nostre realizzazioni in Italia e all’estero i cui elementi innovativi sono un mix merceologico e di insegne tagliato sulle caratteristiche del territorio e una offerta di ristorazione che si ispira al concetto tradizionale del mercato, dove il cibo fresco (pesce, carne, verdura) si vendeva accanto a quello cucinato. Noi puntiamo a realizzare un outlet di tipo nuovo, che non sia più solo sinonimo di convenienza. Gli americani che hanno inventato anni fa il Mall lo definiscono ‘il terzo luogo’, un centro di aggregazione tra casa e lavoro dove trascorrere il tempo libero, socializzare e divertirsi”.
Il Gruppo Percassi, che fattura 1,6 miliardi circa nel settore dello sviluppo immobiliare si è affermato grazie alla realizzazione di grandi strutture commerciali e direzionali, per lo più in partnership con fondi di investimento internazionali, attraverso la controllata Stilo Immobiliare Finanziaria. I futuri impegni del Gruppo sono molto ambiziosi a partire dal grande progetto commerciale e di entertainment (600 milioni di investimento) che sorgerà a Segrate sull’area della ex dogana, vicono all’aeroporto di Linate, il primo Outlet Village in Sicilia, un nuovo centro integrato nel comune di Azzano (Bg) che comprenderà attività commerciali, culturali, di entertainment e di edutainment, oltre che il recupero di Villa Arceno, una splendida tenuta, formata da una villa padronale e da 35 casali situata nel Chianti senese. A questi si aggiungono gli innovativi progetti di Temporary Outlet Mall ad Albano San’Alessandro e di Fashion Mall a Settimo Torinese.

venerdì 24 aprile 2009

Expo, a metà maggio consultazione on line

Ritardi, conflitti di interesse, incompatibilità, finanziamenti che mancano all’appello? Nessun problema. Il tridente d’attacco dell’Expo milanese, Moratti, Formigoni, Stanca, si è presentato compatto alla conferenza stampa di ieri in Regione Lombardia spazzando via con una serie di risposte puntuali tutte le perplessità e le polemiche seguite alla nomina del neo amministratore delegato dell’ente.
A Parigi, Lucio Stanca e il commissario-sindaco Letizia Moratti hanno dato conto ai vertici del BIE (Boureau International des Expositions) del lavoro fatto finora e presentato il Cda della società che dovrà gestire l’evento illustrando le future tappe. “Il mio primo passo che farò sarà costituire la squadra di manager che mi dovrà affiancare per attuare il programma – ha dichiarato l’ex ministro Stanca -.Voglio una struttura altamente professionale e snella. Le persone che lavoreranno per l'Expo devono avere un assoluto valore professionale provato sul mercato, niente raccomandatri dalla politica, e dovranno essere tutti italiani".
La scadenza più importante che Stanca ha davanti è la validazione che il BIE dovrà dare il 1 maggio del 2010 del lavoro svolto dalla sua società dando così il via ai lavori previsti dai piani di intervento. Per raggiungere questo risultato le tappe saranno: l’allestimento del sito, cioè avere la piena disponibilità dei terreni, il secondo passo sarà iniziare a predisporre le gare per il progetto del master plan completo. L’ultimo passo, infine, la stesura di un “piano industriale” dell’Expo capace di trasformare il dossier di candidatura di Milano in idee e progetti sulla base dei quali redigere i budget annuali.
A metà maggio Stanca si è impegnato a far partire anche la grande consultazione popolare, online e tramite gazebo stradali, con la quale i cittadini milanesi e non esprimeranno le loro idee su cosa si dovrà fare del sito, dopo l’Expo. Insomma, l’idea di realizzare “la città del gusto” verrà discussa e giudicata assieme alle altre proposte dai cittadini. “Sono 110 ettari di cui la metà è già vincolata dal documento di candidatura a rimanere destinata a verde pubblico” ha ricordato il sindaco Moratti. Stanca infine ha assicurato che non ci sarà nessun ridimensionamento del progetto previsto: “Se tutti i passi descritti si faranno, ci sarà la disponibilità delle aree e il master plan verrà approvato da Parigi non ci sarà nessun ritardo"

giovedì 23 aprile 2009

Urquiola abbatte il muro tra letto e bagno

Abbiamo abbattuto il muro tra living, cucina e pranzo, oggi dobbiamo abbattere quello tra camera da letto e bagno. Questo in estrema sintesi il nuovo concept che Patricia Urquiola propone per la stanza da bagno nella casa del futuro. Un ambiente che sempre più è destinato ad integrarsi con la camera da letto riunificando, come già avveniva in passato, l’area intima dell’abitazione.
Il suo concept, frutto di quattro anni di lavoro e ricerca su forme e materiali, l’architetto basco-asturiano lo ha presentato ieri con una installazione realizzata a Palazzo Visconti in occasione del Salone Internazionale del Mobile di Milano. Si tratta di un concept destinato probabilmente a rivoluzionare la divisione degli spazi abitativi riportando l’attenzione su gusti, esigenze e modalità del vivere oggi l’intimità domestica.
“Il nuovo ambiente si lascia alle spalle le jacuzzi doppie anni 80 o le Spa casalinghe. Quest’ultimo è un modello che vedo più adatto ai luoghi pubblici, alberghi e residence, dove si tende giustamente a recuperare l’antico concetto di terme” afferma la designer spagnola, che a Milano ha lavorato con Achille Castiglioni e Vico Magistretti. Patricia Urquiola vede il bagno come uno spazio che diventa fluido per integrarsi con la zona notte, personalizzato con oggetti che tradizionalmente non ne facevano parte. Due vasche singole affiancate, comode perché larghe internamente 80 centimetri, che ricordano nella forma le vecchie tinozze, con due lavabi gemelli, ma separati sui due lati dell’ambiente. Anche questi riprendono la forma del vecchio catino con due manici, ad alludere la possibilità di recuperare l’acqua utilizzata per irrigare le numerose piante verdi che convivono nel nuovo spazio, separato dalla zona letto da un paravento multiuso, specchio, ma anche elemento riscaldante. “Per me – spiega Patricia - il bagno è il luogo della casa dove più rivive l’idea del contatto originario con la natura. È lo spazio dell’intimità, dell’incontro, della condivisione familiare; per questo ho voluto immaginarlo a stretto contatto con le piante. Un luogo che consente un utilizzo allargato, in grado di suddividersi in angoli di uso più intimo e individuale”.

lunedì 20 aprile 2009

La moda low cost scommette sulla ripresa

Le imprese italiane di abbigliamento low cost anche in tempo di crisi continuano ad investire per comunicare i brand e sviluppano linee di prodotti ad hoc, riducendo in qualche caso i prezzi delle linee tradizionali. Le strategie delle grandi catene internazionali come H&M e Zara spingono in questa direzione e tutti più o meno si adeguano. La parola d’ordine è mantenere i volumi delle vendite accettando se necessario una riduzione dei margini. Anche sul fronte della comunicazione le aziende cercano l’efficienza. Tutto viene azzerato e rimesso in discussione: budget, mezzi, strumenti, messaggi. Chi sta meglio dal punto di vista finanziario investe di più in spot, affissioni e pagine pubblicitarie per aumentare le sue quote di mercato approfittando del fatto che in questi momenti di crisi i soldi spesi in comunicazione valgono il doppio, perché c’è meno affollamento sui mezzi e la visibilità del brand è massima.
Un esempio di politica aggressiva viene dal Gruppo Fornari, che sceglie questo momento per andare in Tv con il brand Fornarina o da Fenicia, titolare del marchio Camicissima, che ha aumentato a gennaio del 10% i suoi investimenti in pubblicità che già toccavano i 2 milioni di euro. Molti produttori scelgono di realizzare campagne basate sui testimonial e gli eventi, ma tutti si stanno preparando a cavalcare la ripresa del mercato che, si spera, dovrebbe ricominciare a muoversi entro fine anno. La comunicazione viene utilizzata anche per posizionare meglio l’immagine dei marchi in vista della fase di fusioni e acquisizioni che prevedibilmente seguirà alla crisi. Molte imprese italiane sono troppo piccole per competere a livello globale - fanno notare gli osservatori del settore - inoltre, a causa della crisi, il valore dei brand si è notevolmente abbassato. Qualcuno sicuramente ne approfitterà per fare shopping”.

domenica 19 aprile 2009

Shado cerca format per la Web Tv

Se siete appassionati di internet e in particolare affascinati da come la rete sta cambiando il concetto di Tv e avete un’idea da proporre, iscrivetevi a Cirkus Competition, il progetto di Shado, la startup nata nell'incubatore di imprese H-Farm di Treviso che realizza format e canali televisivi di nuova generazione, volto a individuare e produrre nuovi progetti per la WebTelevision.
Shado è una società che realizza format e canali televisivi di nuova generazione e li distribuisce su internet, creando nuove opportunità di intrattenimento digitale.
Nata nel 2007 all’interno di H-Farm, lavora per brand come illy, Armani, Diesel, Fiorentina Calcio.
La Tv su internet, sostenuta dalla facilità d’accesso alla rete e dalla crescente ampiezza di banda, riesce a superare tutte le costrizioni alle quali si piega quella tradizionale, producendo una quantità di contenuti d’intrattenimento incredibilmente ampi e diversificati, disponibili a chiunque in qualsiasi momento: questo ci porterà ad assistere ad una vera rivoluzione delle regole del fare e consumare televisione, con la possibilità per tutti di entrare in gioco.
Shado propone ai nuovi aiutori di creare un format originale su un argomento qualsiasi e inviare il progetto a Cirkus Competition (
http://cirkus.shado.tv/cirkus/?page_id=148) entro il 5 giugno; 200mila dollari verranno investiti per sviluppare e produrre i format ritenuti migliori.

venerdì 17 aprile 2009

Nuovi Uffizi: a settembre pronta l'area nord di Ponente

I Nuovi Uffizi cominciano a prendere forma. Entro l’autunno verranno consegnati due corpi d’opera dei sei complessivi in cui è stato diviso il primo lotto dei lavori ai quali seguiranno gli altri mano a mano che saranno completati. Siamo in dirittura d’arrivo con la conclusione del primo lotto che prevede una spesa di circa 30 milioni di euro sull’intero importo di 55 milioni, mentre sta per partire l’affidamento alla stessa impresa del secondo lotto.
L’area nord di ponente che sarà pronta a settembre ingloba al suo interno una parte importante dei lavori che saranno effettuati in tutta l’ala ovest della fabbrica degli Uffizi. Per la realizzazione del nuovo collegamento verticale (scale e ascensori), previsto nel cortile del gabinetto fotografico, saranno investiti tutti i livelli, dall’interrato alla copertura. Al piano primo sono state recuperati a fini espositivi tutti i locali dell’ex archivio di stato. Il piano interrato e il piano terra saranno invece destinati a ospitare i servizi di ristorante e bar. L’impresa vincitrice della gara, che comprende un’area complessiva di 27mila metri quadri, è il Consorzio Cooperative Costruzioni di Bologna società a capo di una ATI di cui fanno parte la CMSA di Montecatini e altre sette aziende qualificate. Il lavoro procede con difficoltà dovute all’ambiente storico monumentale nel quale si svolge e va avanti superando gli imprevisti che rendono necessarie delle varianti. La più rilevante è stato il cambiamento di destinazione d’uso dei locali situati al pianterreno, sotto la Biblioteca Magliabechiana, che dovevano ospitare i laboratori di restauro. Nuove esigenze espositive li hanno inseriti in altri ambienti; questo ha comportato grandi modifiche, soprattutto per gli impianti, e i relativi lavori sono stati inseriti nel secondo lotto.
l progetto dei Nuovi Uffizi si configura come un adeguamento funzionale e impiantistico della Galleria; gli impianti elettrici, clima, riscaldamento, illuminazione, le centrali, pesano per il 60% sugli importi totali. Quando si concluderà l’opera gli Uffizi disporranno di una superficie espositiva doppia dell’attuale recuperando a galleria il piano che fino agli anni 80 era stato destinato all’Archivio di Stato. A fine lavori la superficie totale disponibile sarà di 12mila metri quadri contro i 5.400 attuali”.

sabato 11 aprile 2009

Baci su Facebook e Mulino Bianco 2.0

Campagne virali, portali interattivi, coinvolgimento dei consumatori in larghissime community online, sono gli strumenti con i quali le grandi imprese del settore alimentare rafforzano la loro strategia di comunicazione in tempo di crisi. Con la rete, infatti, le imprese possono dare la parola ai consumatori, farli sentire parte integrante del brand, chiedendo loro di esprimersi su tutto: prodotti, packaging, slogan, nomi, location, testimonial e contenuti degli spot.
Nella top ten degli investitori pubblicitari italiani non a caso guidata da Ferrero, quarto gruppo dolciario mondiale, il settore alimentare rappresenta il 30% dei marchi leader. E’ un comparto che anche in tempo di crisi continua ad investire molto in comunicazione e vede oggi le principali aziende impegnate su due fronti fondamentali: conoscere l’orientamento dei consumatori e misurare i risultati ottenuti, obiettivi che si cerca di raggiungere con progetti di comunicazione basati su internet. Nestlè Italia, in occasione di San Valentino, ha scelto di attivare per i Baci Perugina una campagna sul web usando Facebook per stimolare il pubblico a creare messaggi d’amore e invitare gli amici a votarli. Il sito ha aggregato in pochi giorni oltre 600mila utenti. Barilla, attualmente on air con lo spot "Il Mulino che vorrei", aggiorna invece l’immagine della più famosa famiglia di consumatori italiani, una realtà in evoluzione costituita da coppie di giovani e anziani, ma anche di single, uomini e donne, con o senza figli. L’obiettivo dello spot è invitare le persone ad andare sul sito
www.nelmulinochevorrei.it . Il messaggio è che il Mulino è di tutti e di ciascuno e tutti possono partecipare all’ideazione dei nuovi prodotti, dare suggerimenti su ricette, naming e packaging. Nelle prime due settimane la campagna ha prodotto circa 900 idee proposte sul sito che è stato visitato da quasi 100mila persone.

venerdì 10 aprile 2009

L'architettura che mostra il sacro nella Natura

“La Finlandia ha poca terra, solo foreste e acqua” sottolinea l’architetto finlandese Tom Simons presentando la Cappella di Otaniemi, opera o meglio “luogo” scelto dalla giuria del Premio Carlo Scarpa per il Giardino che ha assegnato ai suoi autori, gli architetti Kaija e Hikki Siren, la venteisima edizione”.
E’ un piccolo capolavoro l’edificio religioso costruito nei primi anni 50 dalla coppia di architetti finlandesi al centro di una radura nella foresta dentro la quale stava allora sorgendo il campus del Politecnico di Helsinki, disegnato da Alvar Aalto nel punto più alto della penisola boscosa situata a una ventina di chilometri ad ovest della città.

“Le magistrali essen­zialità e trasparenze dell’architettura restituiscono alla natura il compito di mostrare il sa­cro, e danno senso e misura a uno spazio di esperienza educativa, spirituale e sociale, cul­turale e musicale, per l’intera comunità di famiglie e di studenti. Natura, architettura, so­cietà si incontrano così in questo mirabile crogiuolo di forma e vita” queste le motivazioni del premio.
La piccola cappella tra le betulle è un luogo molto suggestivo. Complessivamente la costruzione occupa circa 700 metri quadrati, di cui due terzi coperti, e comprende un cortile, la chiesa e la sala parrocchiale. La costruzione è realizzata con una struttura reticolare in legno, una parte di muratura e si caratterizza per l’enorme vetrata di 16 metri che occupa l’intera parete di fondo della navata, fuori dalla quale c’è la grande croce bianca ritta davanti agli alberi. Dio è qui fuori, nella foresta; questo dice l’architettura della cappella ai suoi fedeli. “Una scelta minimalista realizzata con 40 anni d’anticipo dai coniugi Siren che hanno con questo edificio arricchito l’architettura finlandese, fortemente influenzata allora dallo stile di Aalto” afferma Simons.Il premio Scarpa 2009, affidato alla Federazione delle parrocchie di Espoo (località da cui dipende amministrativamente Otaniemi) contribuirà anche a difendere il luogo che è oggi minacciato dall’espansione del campus.

mercoledì 8 aprile 2009

Terremoto, si valutano i danni e i costi

Mentre ancora si scava alla ricerca dei dispersi sotto le macerie del terremoto che ha sconvolto l’Abruzzo, i tecnici dell’Eucentre di Pavia, uno dei più importanti centri di ricerca sismologica d'Europa, stanno già facendo una stima dell’ammontare dei danni provocati dal sisma. Oltre a raccogliere i dati e fare analisi per valutare la gravità delle lesioni subite dalle costruzioni, i ricercatori si preparano a consegnare a Bertolaso entro due giorni i primi dati sui costi della ricostruzione.
Il laboratorio mobile di Eucentre è parcheggiato all’interno dell’ospedale dell’Aquila dove una decina di esperti hanno cominciato subito a lavorare per valutare, sotto lo stretto coordinamento della Protezione Civile, i danni fisici subiti dalle strutture dell'ospedale, seriamente compromesse nei reparti di farmacia e chirurgia, dove le sale operatorie sono state evacuate. Lo loro attività proseguirà poi con la valutazione dei danni subiti da altri edifici strategici della città.
L’equipe è dotata di un veicolo laboratorio realizzato con il contributo della Comunità Europea e della Protezione Civile Italiana che consente di trasportare su campo tecnologie d’avanguardia.
“Il nostro lavoro supportato dalla strumentazione di bordo consiste nel valutare il danno subito dall’edificio e dare un giudizio di utilizzabilità della struttura; in pratica se si può rientrare subito o no, se si può riparare lo stabile o meno – dice Alberto Pavese, direttore del laboratorio prove strutturali del centro - Nel laboratorio si possono anche sperimentare i materiali (pilastri di cemento armato, ecc), collegarsi in videoconferenza o registrare lo sciame sismico e inviare via satellite i dati a Pavia, alla Protezione Civile e condividerli con altri centri di ricerca con i quali siamo collegati a Parigi, Lisbona, Shangai, San Diego”.
Eucentre è una Fondazione senza scopo di lucro fondata dal Dipartimento della Protezione Civile, dall’ Istituto Nazionale di Geofisica e Vulcanologia, dall’ Università degli Studi di Pavia e dall’ Istituto Universitario di Studi Superiori di Pavia, con il fine di promuovere, sostenere e curare la formazione e la ricerca nel campo della riduzione del rischio da terremoti. Tra i suoi numerosi progetti sta sviluppando un nuovo modello di valutazione del rischio che interessa moltissimo i grandi gruppi assicurativi europei. Si chiama GEM (Global Earthquake Model) e la sua realizzazione viene finanziata con 10 milioni di euro da compagnie quali Zurich FS, Munich RE, Willis RE, Ass Worldwide, e con 3,2 milioni della UE.

giovedì 2 aprile 2009

Costruzioni sostenibili, dalla Cina a Milano

Architetture ecosostenibili, ricche di nuove invenzioni sociali, capaci di liberare emozioni e creatività, rappresentano la scommessa che il sistema Italia deve accettare se vuole rimettere in moto l’economia, soprattutto nel settore delle costruzioni, dove a febbraio le ore di cassa integrazione sono cresciute del 53%.
“In Europa nei prossimi anni i prezzi del mattone caleranno e nessuno sa quanto durerà questa crisi – conferma Armando Borghi, docente di Real Estate alla Università Bocconi -. Si tratta di evitare che nel giro di due anni capiti anche qui quello che è successo sul mercato immobiliare americano. L’architettura e le imprese possono contrastare la tendenza solo investendo nella qualità delle costruzioni, utilizzando la leva della progettazione sostenibile, unita a quella del design. Moltiplicare i ‘centri storici’ nelle grandi città e cambiare il volto di interi quartieri costruendo, grazie alle nuove tecnologie e ai nuovi materiali, case più verdi e più economiche dal punto di vista energetico, molto appetite dal mercato”.
E’ un nuovo modello di architettura che si sta imponendo come standard globale; dalla EcoCity cinese che sta sorgendo a Dongton sull’isola di fronte a Shangai, alla Eco-Town in costruzione nella campagna inglese del Leicestershire. Passando per le prime due Green Tower italiane che Beni Stabili sta realizzando a Milano Porta Garibaldi.
“Gli edifici ex Fs, già orientati perfettamente est-ovest saranno climatizzati grazie all’uso dell’acqua di falda e resi autonomi dal punto vista energetico con pannelli fotovoltaici della potenza di 50 kw e turbine eoliche – ha detto l’architetto Roj che ne ha progettato la ricostruzione -. La nuova ‘pelle’ delle torri sarà costituita da cellule interattive di ventilazione che si orientano su due assi, inoltre verranno realizzate serre bioclimatiche e una vasca di raccolta dell’acqua piovana”.