Questo sarà un anno duro per il trasporto aereo mondiale. Per la Iata (International Air Transport Association) le prospettive sono pesanti: si parla oggi di 4,7 miliardi di dollari di perdite nel 2009 mentre i profitti dovrebbero calare del 12% (-62 miliardi di dollari); quasi il triplo di quanto registrato a causa dell’11 settembre.Siamo dunque alla lotta per la sopravvivenza? Non ancora, c’è infatti tra i manager del settore chi dice di non vedere il presente così nero. In questo scenario difficile ha sofferto di meno chi ha capito per tempo quello che stava avvenendo e ha ridefinito correttamente l’offerta. Comunque sia, nell’attesa che una ripresa si verifichi a breve, tutte le aziende sono impegnate allo spasimo per contrastare il calo della domanda di traffico e di fatturato. Fondamentale è il ruolo della comunicazione a sostegno dei brand e delle offerte dei principali vettori attivi sul mercato.
In Italia dove operano imprese in difficoltà o in ristrutturazione, ma anche nuove compagnie, storici brand in pieno rilancio o addirittura aziende in forte ascesa (Lufthansa Italia ha annunciato l’assunzione di 200 dipendenti, Iberia ha deciso di aggiungere un volo sulla linea Linate-Madrid, Emirates ha scelto l’Italia come hub europeo) la pubblicità dei vettori fa leva su messaggi diversificati rivolti a differenti target e tipo di offerta.
La nuova Alitalia ha puntato orgogliosamente sul suo passato di compagnia di bandiera con uno spot che celebra gli anni ’60, gli anni del boom economico e della “Dolce Vita” quando a Roma partivano e atterravano le grandi star del cinema mondiale. Meridiana utilizza moltissimo internet oltre alla stampa locale e nazionale per lanciare le sue offerte su nuove rotte internazionali. Lufthansa Italia usa tutti i mezzi per comunicare la sua identità di nuova compagnia aerea “italiana”.
Solo Emirates il vettore arabo che fa capo all’aeroporto internazionale di Dubai continua a comunicare il lusso, il piacere raffinato di un viaggio da nababbi, offrendo aerei con a bordo vere e proprie suite dotate di servizio massaggio. E se lo può permettere. La compagnia ha trasportato 21,2 milioni di passeggeri nell’ultimo anno fiscale, quasi 4 milioni in più rispetto all'anno precedente realizzando un profitto netto da record di 1,4 miliardi di dollari.

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