martedì 16 giugno 2009

Intimo made in Italy: vince chi punta sul brand

Un anno difficile attende i produttori italiani di corsetteria e underwear. A dicembre molti produttori del settore rischiano di vedere loro fatturati calare di oltre il 10% dopo tre anni di crescita continua. Se alcune delle nostre aziende del settore intimo e mare hanno chiuso il 2008 con un segno + sui loro bilanci (il settore ha realizzato 2,172 miliardi) per gran parte degli imprenditori le cose non sono andate bene e quest'anno rischiano di andare peggio.
Il leader è il gruppo veneto Calzedonia, che con i suoi brand Calzedonia, Intimissimi e Tezenis, ha archiviato il 2008 a quota 890 milioni, in crescita del 15,2%. Bisogna arrivare però al settimo posto dove si posiziona Inticom (Yamamay), con 108 milioni di euro, in crescita del 18,7% per trovare un risultato così positivo. In mezzo ci sono altri famosi brand che hanno però perduto terreno. “Vince chi ha cambiato per tempo strategia e seguito strade vincenti, quali sviluppo dei brand, apertura di negozi monomarca, prodotti innovativi a prezzi competitivi – afferma Carlo Pambianco, massimo esperto e consulente del settore moda -. Non ci sono formule magiche da scoprire, ma solo scelte che derivano da una visione corretta del mercato; chi le ha fatte per tempo oggi guadagna mentre gli altri perdono”.

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