Mentre ancora si scava alla ricerca dei dispersi sotto le macerie del terremoto che ha sconvolto l’Abruzzo, i tecnici dell’Eucentre di Pavia, uno dei più importanti centri di ricerca sismologica d'Europa, stanno già facendo una stima dell’ammontare dei danni provocati dal sisma. Oltre a raccogliere i dati e fare analisi per valutare la gravità delle lesioni subite dalle costruzioni, i ricercatori si preparano a consegnare a Bertolaso entro due giorni i primi dati sui costi della ricostruzione.Il laboratorio mobile di Eucentre è parcheggiato all’interno dell’ospedale dell’Aquila dove una decina di esperti hanno cominciato subito a lavorare per valutare, sotto lo stretto coordinamento della Protezione Civile, i danni fisici subiti dalle strutture dell'ospedale, seriamente compromesse nei reparti di farmacia e chirurgia, dove le sale operatorie sono state evacuate. Lo loro attività proseguirà poi con la valutazione dei danni subiti da altri edifici strategici della città.
L’equipe è dotata di un veicolo laboratorio realizzato con il contributo della Comunità Europea e della Protezione Civile Italiana che consente di trasportare su campo tecnologie d’avanguardia.
“Il nostro lavoro supportato dalla strumentazione di bordo consiste nel valutare il danno subito dall’edificio e dare un giudizio di utilizzabilità della struttura; in pratica se si può rientrare subito o no, se si può riparare lo stabile o meno – dice Alberto Pavese, direttore del laboratorio prove strutturali del centro - Nel laboratorio si possono anche sperimentare i materiali (pilastri di cemento armato, ecc), collegarsi in videoconferenza o registrare lo sciame sismico e inviare via satellite i dati a Pavia, alla Protezione Civile e condividerli con altri centri di ricerca con i quali siamo collegati a Parigi, Lisbona, Shangai, San Diego”.
Eucentre è una Fondazione senza scopo di lucro fondata dal Dipartimento della Protezione Civile, dall’ Istituto Nazionale di Geofisica e Vulcanologia, dall’ Università degli Studi di Pavia e dall’ Istituto Universitario di Studi Superiori di Pavia, con il fine di promuovere, sostenere e curare la formazione e la ricerca nel campo della riduzione del rischio da terremoti. Tra i suoi numerosi progetti sta sviluppando un nuovo modello di valutazione del rischio che interessa moltissimo i grandi gruppi assicurativi europei. Si chiama GEM (Global Earthquake Model) e la sua realizzazione viene finanziata con 10 milioni di euro da compagnie quali Zurich FS, Munich RE, Willis RE, Ass Worldwide, e con 3,2 milioni della UE.

3 commenti:
Ah amico Carlo!.
Quanto mi dispiace la vostra tragedia. Sai che sono con tutti gli italiani.
La mia pregiera per le victime e le loro famiglie.
Saluti!
Gianna
Grazie Gianna, purtroppo la colpa di tutti i lutti è anche nostra, di noi cittadini, che viviamo in un paese ad altissimo rischio terremoti, ma non facciamo niente per mettere in sicurezza le nostre case e le nostre vite. Per fatalismo, per ignoranza, per non spendere un euro in più. E i nostri governanti sono come noi. Se qualcuno di loro rendesse obbligatorio rendere sicure, abbattendo e ricostruendo, tutte le case nelle aree pericolose, lo caccerebbero dal governo immediatamente. Per fortuna io vivo a Milano, città brutta e inquinata, ma sicura dal punto di vista sismico. Ciao Buona Pasqua.
Ciao Carlo: Tu hai ragione in tutto. Sono totalmente d'accordo con te. Ma dimmi sul povero, pùo lui permettersi il spendere molto di più?. C'è molto gente che vive di modo brutto, bassi soldi, il lavoro non è sicuro nel contratto. Veramente, non so dirlo, la colpa è di tutti noi.Ma creo che il governo permette molte cose.
Saluti a te e a tua famiglia...
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