Adesione a 30 “impegni per la qualità”, un pacchetto di strumenti e procedure digitali interbancarie al servizio dei clienti che stanno alla base dell’azione comune delle banche; ingresso di soggetti esterni, esperti del mondo accademico e rappresentanti dei consumatori. nella struttura di governante del consorzio.Sono queste le principali novità che caratterizzano la versione 2.0 di Patti Chiari. L’organismo creato nel 2003 dalle banche italiane per promuovere l’educazione finanziaria, la qualità e l’efficienza del mercato, annuncia un nuovo standard di trasparenza ed efficienza che si prevede andrà a regime entro l’autunno. La svolta non è stata indolore e ha comportato l’uscita dal consorzio, che oggi conta 104 aderenti, di un cinquantina di banche medie e piccole. La ragioni della diaspora sono soprattutto le onerose innovazioni organizzative legate alla modifica dei sistemi informativi interni che comportano costi per centinaia di migliaia di euro l’anno. Oltre all’accusa di “autoreferenzialità” e “inefficacia” rivolte a Patti Chiari dopo l’infortunio di settembre, quando nel giorno del default di Lehman i titoli della banca americana erano ancora indicati come “sicuri” nella sua lista di obbligazioni a basso rischio.
Alle critiche dei fuoriusciti il nuovo modello di consorzio, al quale hanno comunque aderito il 75% degli sportelli italiani, risponde istituendo due comitati indipendenti: il Comitato di Consultazione, presieduto da Pippo Ranci, che vigila sull’attività e l’attuazione degli “impegni” e il Comitato Tecnico, presieduto da Paolo Legrenzi che ha il compito di garantire la correttezza dell’informazione alla clientela oltre a controllare e verificare i risultati prodotti sul mercato. All’interno dei due comitati sono presenti 5 membri espressione di 13 associazioni di consumatori e 9 esponenti top del mondo accademico.
“L’adesione di due terzi delle banche la considero un grande successo – afferma il presidente del consorzio, Filippo Cavazzuti -, perché mentre prima le aziende aderivano solo agli impegni che pensavano di poter onorare oggi c’è invece uno sforzo condiviso che prevede l’assunzione di ben 30 impegni. Ne cito solo tre: l’indicatore sintetico di prezzo, l’estratto conto facile e la trasferibilità automatica di conti correnti, dossier titoli e dati dei mutui”.

0 commenti:
Posta un commento