I Nuovi Uffizi cominciano a prendere forma. Entro l’autunno verranno consegnati due corpi d’opera dei sei complessivi in cui è stato diviso il primo lotto dei lavori ai quali seguiranno gli altri mano a mano che saranno completati. Siamo in dirittura d’arrivo con la conclusione del primo lotto che prevede una spesa di circa 30 milioni di euro sull’intero importo di 55 milioni, mentre sta per partire l’affidamento alla stessa impresa del secondo lotto.L’area nord di ponente che sarà pronta a settembre ingloba al suo interno una parte importante dei lavori che saranno effettuati in tutta l’ala ovest della fabbrica degli Uffizi. Per la realizzazione del nuovo collegamento verticale (scale e ascensori), previsto nel cortile del gabinetto fotografico, saranno investiti tutti i livelli, dall’interrato alla copertura. Al piano primo sono state recuperati a fini espositivi tutti i locali dell’ex archivio di stato. Il piano interrato e il piano terra saranno invece destinati a ospitare i servizi di ristorante e bar. L’impresa vincitrice della gara, che comprende un’area complessiva di 27mila metri quadri, è il Consorzio Cooperative Costruzioni di Bologna società a capo di una ATI di cui fanno parte la CMSA di Montecatini e altre
sette aziende qualificate. Il lavoro procede con difficoltà dovute all’ambiente storico monumentale nel quale si svolge e va avanti superando gli imprevisti che rendono necessarie delle varianti. La più rilevante è stato il cambiamento di destinazione d’uso dei locali situati al pianterreno, sotto la Biblioteca Magliabechiana, che dovevano ospitare i laboratori di restauro. Nuove esigenze espositive li hanno inseriti in altri ambienti; questo ha comportato grandi modifiche, soprattutto per gli impianti, e i relativi lavori sono stati inseriti nel secondo lotto.l progetto dei Nuovi Uffizi si configura come un adeguamento funzionale e impiantistico della Galleria; gli impianti elettrici, clima, riscaldamento, illuminazione, le centrali, pesano per il 60% sugli importi totali. Quando si concluderà l’opera gli Uffizi disporranno di una superficie espositiva doppia dell’attuale recuperando a galleria il piano che fino agli anni 80 era stato destinato all’Archivio di Stato. A fine lavori la superficie totale disponibile sarà di 12mila metri quadri contro i 5.400 attuali”.

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