“La Finlandia ha poca terra, solo foreste e acqua” sottolinea l’architetto finlandese Tom Simons presentando la Cappella di Otaniemi, opera o meglio “luogo” scelto dalla giuria del Premio Carlo Scarpa per il Giardino che ha assegnat
o ai suoi autori, gli architetti Kaija e Hikki Siren, la venteisima edizione”.E’ un piccolo capolavoro l’edificio religioso costruito nei primi anni 50 dalla coppia di architetti finlandesi al centro di una radura nella foresta dentro la quale stava allora sorgendo il campus del Politecnico di Helsinki, disegnato da Alvar Aalto nel punto più alto della penisola boscosa situata a una ventina di chilometri ad ovest della città.
“Le magistrali essenzialità e trasparenze dell’architettura restituiscono alla natura il compito di mostrare il sacro, e danno senso e misura a uno spazio di esperienza educativa, spirituale e sociale, culturale e musicale, per l’intera comunità di famiglie e di studenti. Natura, architettura, società si incontrano così in questo mirabile crogiuolo di forma e vita” queste le motivazioni del premio.
La piccola cappella tra le betulle è un luogo molto suggestivo. Complessivamente la costruzione occupa circa 700 metri quadrati, di cui due terzi coperti, e comprende un cortile, la chiesa e la sala
parrocchiale. La costruzione è realizzata con una struttura reticolare in legno, una parte di muratura e si caratterizza per l’enorme vetrata di 16 metri che occupa l’intera parete di fondo della navata, fuori dalla quale c’è la grande croce bianca ritta davanti agli alberi. Dio è qui fuori, nella foresta; questo dice l’architettura della cappella ai suoi fedeli. “Una scelta minimalista realizzata con 40 anni d’anticipo dai coniugi Siren che hanno con questo edificio arricchito l’architettura finlandese, fortemente influenzata allora dallo stile di Aalto” afferma Simons.Il premio Scarpa 2009, affidato alla Federazione delle parrocchie di Espoo (località da cui dipende amministrativamente Otaniemi) contribuirà anche a difendere il luogo che è oggi minacciato dall’espansione del campus.
La piccola cappella tra le betulle è un luogo molto suggestivo. Complessivamente la costruzione occupa circa 700 metri quadrati, di cui due terzi coperti, e comprende un cortile, la chiesa e la sala
parrocchiale. La costruzione è realizzata con una struttura reticolare in legno, una parte di muratura e si caratterizza per l’enorme vetrata di 16 metri che occupa l’intera parete di fondo della navata, fuori dalla quale c’è la grande croce bianca ritta davanti agli alberi. Dio è qui fuori, nella foresta; questo dice l’architettura della cappella ai suoi fedeli. “Una scelta minimalista realizzata con 40 anni d’anticipo dai coniugi Siren che hanno con questo edificio arricchito l’architettura finlandese, fortemente influenzata allora dallo stile di Aalto” afferma Simons.Il premio Scarpa 2009, affidato alla Federazione delle parrocchie di Espoo (località da cui dipende amministrativamente Otaniemi) contribuirà anche a difendere il luogo che è oggi minacciato dall’espansione del campus. 
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