Ritardi, conflitti di interesse, incompatibilità, finanziamenti che mancano all’appello? Nessun problema. Il tridente d’attacco dell’Expo milanese, Moratti, Formigoni, Stanca, si è presentato compatto alla conferenza stampa di ieri in Regione Lombardia spazzando via con una serie di risposte puntuali tutte le perplessità e le polemiche seguite alla nomina del neo amministratore delegato dell’ente.A Parigi, Lucio Stanca e il commissario-sindaco Letizia Moratti hanno dato conto ai vertici del BIE (Boureau International des Expositions) del lavoro fatto finora e presentato il Cda della società che dovrà gestire l’evento illustrando le future tappe. “Il mio primo passo che farò sarà costituire la squadra di manager che mi dovrà affiancare per attuare il programma – ha dichiarato l’ex ministro Stanca -.Voglio una struttura altamente professionale e snella. Le persone che lavoreranno per l'Expo devono avere un assoluto valore professionale provato sul mercato, niente raccomandatri dalla politica, e dovranno essere tutti italiani".
La scadenza più importante che Stanca ha davanti è la validazione che il BIE dovrà dare il 1 maggio del 2010 del lavoro svolto dalla sua società dando così il via ai lavori previsti dai piani di intervento. Per raggiungere questo risultato le tappe saranno: l’allestimento del sito, cioè avere la piena disponibilità dei terreni, il secondo passo sarà iniziare a predisporre le gare per il progetto del master plan completo. L’ultimo passo, infine, la stesura di un “piano industriale” dell’Expo capace di trasformare il dossier di candidatura di Milano in idee e progetti sulla base dei quali redigere i budget annuali.
A metà maggio Stanca si è impegnato a far partire anche la grande consultazione popolare, online e tramite gazebo stradali, con la quale i cittadini milanesi e non esprimeranno le loro idee su cosa si dovrà fare del sito, dopo l’Expo. Insomma, l’idea di realizzare “la città del gusto” verrà discussa e giudicata assieme alle altre proposte dai cittadini. “Sono 110 ettari di cui la metà è già vincolata dal documento di candidatura a rimanere destinata a verde pubblico” ha ricordato il sindaco Moratti. Stanca infine ha assicurato che non ci sarà nessun ridimensionamento del progetto previsto: “Se tutti i passi descritti si faranno, ci sarà la disponibilità delle aree e il master plan verrà approvato da Parigi non ci sarà nessun ritardo"

0 commenti:
Posta un commento