Campagne virali, portali interattivi, coinvolgimento dei consumatori in larghissime community online, sono gli strumenti con i quali le grandi imprese del settore alimentare rafforzano la loro strategia di comunicazione in tempo di crisi. Con la rete, infatti, le imprese possono dare la parola ai consumatori, farli sentire parte integrante del brand, chiedendo loro di esprimersi su tutto: prodotti, packaging, slogan, nomi, location, testimonial e contenuti degli spot.Nella top ten degli investitori pubblicitari italiani non a caso guidata da Ferrero, quarto gruppo dolciario mondiale, il settore alimentare rappresenta il 30% dei marchi leader. E’ un comparto che anche in tempo di crisi continua ad investire molto in comunicazione e vede oggi le principali aziende impegnate su due fronti fondamentali: conoscere l’orientamento dei consumatori e misurare i risultati ottenuti, obiettivi che si cerca di raggiungere con progetti di comunicazione basati su internet. Nestlè Italia, in occasione di San Valentino, ha scelto di attivare per i Baci Perugina una campagna sul web usando Facebook per stimolare il pubblico a creare messaggi d’amore e
invitare gli amici a votarli. Il sito ha aggregato in pochi giorni oltre 600mila utenti. Barilla, attualmente on air con lo spot "Il Mulino che vorrei", aggiorna invece l’immagine della più famosa famiglia di consumatori italiani, una realtà in evoluzione costituita da coppie di giovani e anziani, ma anche di single, uomini e donne, con o senza figli. L’obiettivo dello spot è invitare le persone ad andare sul sito www.nelmulinochevorrei.it . Il messaggio è che il Mulino è di tutti e di ciascuno e tutti possono partecipare all’ideazione dei nuovi prodotti, dare suggerimenti su ricette, naming e packaging. Nelle prime due settimane la campagna ha prodotto circa 900 idee proposte sul sito che è stato visitato da quasi 100mila persone.
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