mercoledì 25 marzo 2009

Firenze recupera il Conventino per gli artigiani

Una scelta innovativa per le città d'arte italiane (cioè quasi tutte) è quella di di riqualificare gli edifici storici degradati destinandoli al rilancio dell’artigianato di qualità all’interno di un progetto che prevede il recupero degli immobili realizzando un mix di funzioni produttive, culturali e residenziali. E' il caso del Vecchio Conventino di Oltrarno a Firenze che il mese prossimo ribattezzato SAM - Spazio Arti e Mestieri verrà riaperto dopo il restauro. L'immobile di proprietà comunale potrà disporre di oltre 3.500 metri quadri con 35 botteghe attive nei settori della lavorazione del legno, della decorazione, della scultura, della pittura, della lavorazione del ferro, della stampa e delle incisioni, dei restauri e in tanti altri settori che verranno selezionati con un bando pubblico. Sarà un luogo aperto alla città, ma anche al mondo perché qui nel giro di cinque anni dovrà nascere una nuova generazione di artigiani tecnologici, capaci cioè di comunicare e proporre i loro prodotti a livello globale. Per questo 2 botteghe saranno lasciate libere per poter ospitare, di volta in volta, artigiani che arrivano dall’Italia e dall’estero per proporre la propria attività, per imparare e scambiare esperienze lavorative. I costi di locazione per gli artigiani saranno di circa 12 euro al metro quadro comprensivi anche dei servizi e delle utenze.
“La riqualificazione ha comportato un costo pari a 3,5 milioni di euro finanziato dal Comune di Firenze, dal Ministero delle Attività produttive e dall’Edilizia Residenziale Pubblica – ha sottolineato l'assessore al Patrimonio non abitativo Tea Albini -. La progettazione, svolta dai tecnici comunali, ha coinvolto, oltre ai futuri destinatari, le associazioni e i comitati cittadini in un percorso partecipativo coordinato dalla Fondazione Giovanni Michelucci che ha accompagnato l'evoluzione del progetto".

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