venerdì 13 marzo 2009

Edge found? Meglio l'oro

Nelle banche svizzere stanno assumendo personale per spostare l'oro dei clienti nei caveau. La crisi finanziaria scoppiata nell’ultimo semestre 2008 ha tagliato del 14% la ricchezza dei capitali privati a livello mondiale e di conseguenza sta influenzando gli investimenti riportando in auge i classici beni rifugio come il nobile metallo giallo.
Dopo cinque anni di crescita ininterrotta con un tasso medio annuo del +7,4% il valore del capitale personale dei “Paperoni” mondiali è così ridisceso ai livelli del 2005.
Ai redditieri italiani, 593 mila famiglie titolari di un patrimonio finanziario complessivo di 779 miliardi di euro, è andata decisamente meglio. I nastri possidenti hanno visto il loro portafoglio sgonfiarsi “solo” del -6%, ma questo ha provocato l’uscita dalla felice riserva di almeno 100mila ex milionari. Di conseguenza anche gli utili del settore nazionale del Private Banking sono diminuiti di 0,3 miliardi di euro a fronte di ricavi ridotti di 1,4 miliardi.
L’universo del capitalismo nostrano è composto per il 97% da famiglie che dispongono di capitali da 500mila a 5 milioni di euro, per il 2% da quelle che possiedono da 5 a 10 milioni e per l’1% di titolari di grandi patrimoni che superano la soglia dei 10 milioni. Il mercato italiano dei capitali di rischio è tradizionalmente più prudente di quello anglosassone e si affida alle obbligazioni che già all’inizio dello scorso anno rappresentavano il 40% dell’allocazione dei patrimoni privati. Oggi la maggioranza degli investitori individuali chiede prodotti più trasparenti, tende ad abbandonare le gestioni patrimoniali e sceglie di aumentare la liquidità o l’acquisto dell'oro. Il metallo giallo è sempre una sicurezza.

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