venerdì 27 marzo 2009

Banche, chi usa internet spende il 13% in meno

In Italia i costi dei conti correnti e dei muti continuano a calare e caleranno ancora nel 2009. A spingerli in basso sono soprattutto due elementi: l’aumento della concorrenza e l’aumento dell’utilizzo di internet da parte dei clienti. Una tendenza confermata a livello mondiale dal World Retail Banking Report 2009 realizzato da Capgemini, Unicredit ed Efma, la principale associazione tra banche e assicurazioni e istituzioni finanziarie in Europa.
Nel 2008 il prezzo medio dei servizi bancari per gli utenti attivi a livello globale è diminuito del 2% raggiungendo i 70,3 euro in media. Nell’Eurozona (60,9 euro in media) il calo del - 6% dei prezzi è stato provocato dalla crisi irlandese (-33%) e da quella spagnola (-7,2%). Nell’Europa no-euro sono invece aumentati dell’1,6%. A fine anno si prevede che nell’Eurozona i prezzi medi raggiungeranno quota 57 euro.
“Gli utenti dei servizi di internet banking oggi pagano meno di quelli che continuano a operare nelle filiali ed anche i mutui costano meno grazie al processo di gestione virtuale delle pratiche di finanziamento” osserva Roberto Manini vice president Financial Services di Capgemini -. Nel 2008 il ricorso ai canali virtuali in Italia è esploso e continuerà ad aumentare. Chi usa l’online spende oggi il 13% in meno, mentre chi va in filiale spende il 10% in più”.

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