Auto più sobrie, più economiche, che consumano meno e non inquinano. Sono questi i messaggi che fanno presa su un consumatore ormai consapevole del fatto che, per quanto riguarda la scelta dell’automobile, avere meno lusso e potenza vuol dire in realtà avere di più e si dimostra interessato a comprare i nuovi modelli, che con gli aiuti statali e le promozioni vengono a costare quasi la metà.I dati delle vendite di febbraio, anche se migliori di quelli di gennaio, hanno confermato la difficoltà che sta attraversando il settore auto. In Italia le immatricolazioni sono calate del -24,45% rispetto a un anno fa ed non consola il fatto che la tendenza sia generale: in Francia -13% e in Spagna, con un record negativo di -48,8%. La crisi iniziata nel secondo semestre dello scorso anno ha raggiunto il suo apice all'inizio del 2009. La situazione sembra però pronta a sbloccarsi, almeno stando ai dati di casa Fiat, dove a febbraio sono state vendute 70mila vetture, il doppio rispetto a gennaio e anche un +30% rispetto al dato di febbraio 2008.
E’ questo il risultato degli incentivi che hanno spinto in particolare gli ordini delle vetture più ecologiche, come quelle a metano di cui ne sono state vendute 16mila contro le 3mila di gennaio.
Ed è proprio sul tema degli incentivi che puntano tutte o quasi le campagne di comunicazione delle aziende del settore. La tendenza è generale e i messaggi incentrati su un auto più piccola, risparmiosa, ecologica, che costa meno e che per questo viene incentivata, hanno avuto e stanno avendo molto successo.
“In Italia Fiat e Toyota sono le case automobilistiche che prima e più delle altre hanno cambiato i loro messaggi per rispondere alla nuova domanda del mercato, ma in genere tutti hanno investito, sia in Italia che in Europa, sulla comunicazione delle promozioni. Una scelta che ha dato dei buoni risultati immediati in termini di vendite e prenotazioni. Le aziende hanno risposto alla crisi diffondendo messaggi molto ottimisti che guardano con fiducia al futuro, e questo ha avvantaggiato tutti quei brand che offrono vetture molto verdi, che anticipando di uno o due anni le norme europee propongono già oggi automobili di classe Euro5.

0 commenti:
Posta un commento